#SBLAD Shine Bright Like A Diamond. Il progetto di residenze d’artista all’Università degli Studi di Trieste

#SBLAD – Shine Bright Like A Diamond è il progetto di residenze artistiche ideato da smaTs – Sistema Museale di Ateneo, in collaborazione con ERPAC – Ente Regionale Patrimonio Culturale Regione Friuli Venezia Giulia e ARDiS – Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa si è ispirata al passato, precisamente alla storica Esposizione Nazionale della Pittura Italiana Contemporanea allestita nel 1953 presso l’Aula Magna dell’Ateneo tergestino, e fotografando l’attuale panorama artistico emergente, ha voluto guardare a quel futuro vitale e innovativo che le nuove opere d’arte acquisite dall’ateneo rappresentano.

Tullio Reggente, Una vita a piè di pagina

Tullio Reggente è stato un editore e saggista, vissuto a Trieste e a Cervignano. I suoi interessi di saggista e di organizzatore culturale furono orientati, oltreché su tematiche di estetica e di critica d’arte, su argomenti di storia culturale triestina e regionale. Animatore della rivista e della casa editrice “L’Asterisco”, é stato per un periodo – negli anni Ottanta – responsabile dell’ufficio stampa del Teatro Stabile “La Contrada”. Il docufilm è stato realizzato nell’ambito del progetto Voci, parole e immagini dall’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale a cura di Paolo Quazzolo e Sergia Adamo, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, con la finalità di presentare, divulgare e far conoscere al pubblico il patrimonio conservato presso l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale, attraverso la realizzazione di video documentari letterari che ne testimoniano la ricchezza dei beni conservati. I documentari si avvalgono dei contributi degli studiosi Elvio Guagnini, Anna Storti, Nicoletta Zanni e Waltraud Fischer e sono stati realizzati con la partecipazione di alcuni studenti del DiSU. L’Archivio, che fa parte del Sistema Museale d’Ateneo, è custodito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.

Mostra “1924-2024 Un secolo di storia dell’Università degli Studi di Trieste. Immagini e documenti”

La mostra “1924-2024 – Un secolo di storia dell’Università degli Studi di Trieste. Immagini e documenti”, proposta e coordinata dal Sistema Museale di Ateneo in occasione delle celebrazioni per il Centenario, racconta la storia, l’architettura e l’arte dell’Ateneo. E’ ospitata al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto ed è organizzata in collaborazione con il Comune di Trieste e grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Antonio Fonda Savio: Collezionismo d’autore

Il Lascito Antonio Fonda Savio è stato donato all’Archivio degli scrittori e della cultura regionale dalla moglie, Letizia Fonda Savio, figlia di Italo Svevo. E’ costituito, oltre che da un cospicuo fondo librario e da una sezione archivistico-documentaria, da più di cinquecento opere tra dipinti, disegni, stampe, carte geografiche, perlopiù riferiti all’Istria, terra d’origine del collezionista. Il docufilm è stato realizzato nell’ambito del progetto Voci, parole e immagini dall’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale a cura di Paolo Quazzolo e Sergia Adamo, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, con la finalità di presentare, divulgare e far conoscere al pubblico il patrimonio conservato presso l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale, attraverso la realizzazione di video documentari letterari che ne testimoniano la ricchezza dei beni conservati. I documentari si avvalgono dei contributi degli studiosi Elvio Guagnini, Anna Storti, Nicoletta Zanni e Waltraud Fischer e sono stati realizzati con la partecipazione di alcuni studenti del DiSU. L’Archivio, che fa parte del Sistema Museale d’Ateneo, è custodito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.

Gerti Frankl. Ritratto di Signora

Gertrude Frankl, è stata una giornalista e traduttrice. Nata a Graz nel 1902 e chiamata da famigliari ed amici con il vezzeggiativo di «Gerti», è la giovane austriaca naturalizzata triestina che ispirò ad Eugenio Montale la poesia “Il Carnevale di Gerti”. Nel Fondo Gerti Frankl Tolazzi sono conservati documenti personali che rimandano alla sua spensierata e agiata giovinezza a Graz, agli studi ma anche alle dolorose vicende patite prima dai suoi famigliari, e poi dalla stessa Gerti, a seguito della persecuzione razziale. Il docufilm è stato realizzato nell’ambito del progetto Voci, parole e immagini dall’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale a cura di Paolo Quazzolo e Sergia Adamo, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, con la finalità di presentare, divulgare e far conoscere al pubblico il patrimonio conservato presso l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale, attraverso la realizzazione di video documentari letterari che ne testimoniano la ricchezza dei beni conservati. I documentari si avvalgono dei contributi degli studiosi Elvio Guagnini, Anna Storti, Nicoletta Zanni e Waltraud Fischer e sono stati realizzati con la partecipazione di alcuni studenti del DiSU. L’Archivio, che fa parte del Sistema Museale d’Ateneo, è custodito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.

La forza dell’acqua: storia del Laboratorio di idraulica dell’Università degli Studi di Trieste

Docufilm realizzato nel 2021 che ripercorre la storia del Laboratorio di Idraulica già attivo presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste. La nascita dell’infrastruttura risale alla metà degli anni cinquanta. Ha ospitato per oltre mezzo secolo la sperimentazione con l’uso di modelli fisici (in muratura et similia) di opere idrauliche progettate, e/o realizzate.

Elody Oblath, Occhi verdi Voglia di scappare dal Nido

Elody Oblath è stata una scrittrice di origine ungherese, nata a Trieste nel 1889 e vivace frequentatrice dell’ambiente culturale triestino dei primi anni del ‘900. Il Fondo documentale Elody Oblath conserva materiale documentario da lei prodotto e raccolto e materiali a stampa aggiunti successivamente dai suoi familiari. Il Fondo Elody Oblath dialoga con il Fondo Giani Stuparich, che fu suo consorte, anch’esso conservato nell’Archivio degli Scrittori. I numerosissimi dattiloscritti, ordinati in cartelle e per anno dalla stessa Elody, svelano un precoce talento letterario, nutrito nel corso degli anni dalla lettura delle opere di autori italiani e stranieri e dalla frequentazione di scrittori e intellettuali. Il docufilm è stato realizzato nell’ambito del progetto Voci, parole e immagini dall’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale a cura di Paolo Quazzolo e Sergia Adamo, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, con la finalità di presentare, divulgare e far conoscere al pubblico il patrimonio conservato presso l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale, attraverso la realizzazione di video documentari letterari che ne testimoniano la ricchezza dei beni conservati. I documentari si avvalgono dei contributi degli studiosi Elvio Guagnini, Anna Storti, Nicoletta Zanni e Waltraud Fischer e sono stati realizzati con la partecipazione di alcuni studenti del DiSU. L’Archivio, che fa parte del Sistema Museale d’Ateneo, è custodito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.

Archivio degli scrittori e della cultura regionale (Notte degli archivi, Archivissima 2021)

L’Archivio degli Scrittori e della Cultura regionale custodisce beni di diversa natura, provenienti da alcuni protagonisti della storia letteraria e culturale di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia. Il ricco patrimonio è un prezioso punto di riferimento per gli studiosi e appassionati: comprende biblioteche di persona, fondi documentali, una raccolta considerevole di beni artistici di varia natura e oggetti appartenuti a vari protagonisti della cultura regionale. L’Archivio degli Scrittori e della Cultura regionale nel 2021 ha partecipato con il video “Generazioni di Frontiera“ ad Archivissima. Festival degli archivi, Torino 4 – 9 giugno 2021.

Frasario per il rapporto tra il medico, il paziente e la guardia (Vienna, 1905)

Frasario per il rapporto tra il medico, il paziente e la guardia in tedesco, boemo, italiano e croato (serbo), polacco, rumeno, ruteno e ungherese. Compilato e tradotto da K. Con particolare attenzione all’uso medico militare. Vienna, stampato da Josef Safař, 1905.

Questo documento, conservato nel Museo delle scienze sanitarie, è una sorta di Google Translate del 1905 dedicato ai primi interventi in caso di guerra, con la traduzione in 8 lingue diverse, tutte sulla stessa pagina, dei termini riferiti alle azioni di primo intervento/pronto soccorso.

Un viaggio nel mondo di Keika

Keika zuan è un libro che raccoglie le opere di Keika Hasegawa, artista giapponese attivo tra l’ultimo decennio del 19. secolo e i primi anni del 20. secolo e appartenente al gruppo degli artisti di Kyoto che collaborarono con l’editore Unsōdō. Il titolo del libro, Keika zuan, può essere tradotto con Il design di Keika, laddove il termine design, più che far riferimento al nostro moderno graphic design, indica un concetto di disegno tipico dell’arte giapponese, che mira a stabilire connessioni con la tradizione pittorica autoctona, mantenendo una continuità con i soggetti e l’arte dei secoli passati. Il documento, posseduto dalla Biblioteca Europa, fa parte del fondo della Biblioteca dell’Istituto per il promovimento delle piccole industrie di Trieste.