Preziose carte: Leggere il paesaggio. Erbario e erbe del Carso – 9 aprile 2026

Conferenza tenuta da Stefano Martellos e Nicola Bressi il 9 aprile 2026 nella Stazione Rogers

Stefano Martellos spiega l’importanza delle collezioni botaniche conservate in musei e università, la cui digitalizzazione e conservazione sono fondamentali per lo studio e la ricerca scientifica. Partendo dall’Erbario dell’Università degli Studi di Trieste, si focalizza sulla realtà dell’area del Carso, zona di “tensione” biogeografica, la cui flora è la conseguenza dell’incontro di contingenti di piante provenienti da aree diverse e dell’azione dell’uomo a partire dalla civiltà dei Castellieri. Nicola Bressi si sofferma sull’importanza del ruolo che le collezioni museali pubbliche, in particolare di animali, hanno avuto in passato e soprattutto hanno ancora oggi, spiega perché conservare significa doppiamente conoscere e come oggi i musei siano luoghi in cui non si conserva la morte ma, anzi, si tutela soprattutto la vita.

Preziose carte: Leggere il paesaggio. Pietro Nobile e i disegni della natura- 14 marzo 2026

Conferenza tenuta da Adriano Venudo, Rossella Fabiani e Andrea Moro il 14 marzo 2026 nella Stazione Rogers

In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio, istituita con decreto ministeriale del 7 ottobre 2016, si è voluto riflettere sul tema presentando un album di disegni di paesaggi e alberi conservato nel Sistema museale dell’Università di Trieste. L’iniziativa, inserita nel programma del MiC, è stata presentata da Paola Ventura, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, e introdotta da Adriano Venudo, docente dell’Università di Trieste e vicepresidente di Stazione Rogers.

Rossella Fabiani (storica dell’arte) e Andrea Moro (botanico), partendo da un album del Lascito Fonda Savio – smaTs, che raccoglie disegni di paesaggio e di particolari vegetali realizzati da Pietro Nobile durante la sua permanenza a Roma tra il 1798 e il 1805, ci hanno accampagnati in un percorso dove la rappresentazione del paesaggio va oltre alla mera espressione artistica, per diventare una testimonianza dell’evoluzione dell’ambiente naturale in cui viviamo.

Preziose carte: Gaetano Kanizsa e la pratica dell’auto-organizzazione – 4 dicembre 2025

Conferenza tenuta da Walter Gerbino il 4 dicembre 2025 nella Stazione Rogers

Per chi conosce il profilo scientifico di Kanizsa, la sua opera pittorica riveste un significato particolare. Kanizsa fu un magistrale interprete della teoria della Gestalt, determinato sia nel difenderne l’ortodossia sia nel metterne alla prova la tenuta. Lo affascinava l’ipotesi che la percezione – il mondo come appare – possa essere il risultato finale di un processo di auto-organizzazione.Ma Kanizsa era anche sospettoso e consapevole della difficoltà di dimostrare la validità di tale idea gestaltista. Nella pratica artistica si impegnò allora in un gioco assai serio: far crescere una totalità attraverso la ripetizione di tracce inizialmente lasciate quasi per caso.

Preziose carte: L’album di disegni di Sant’Antonio Nuovo di Pietro Nobile nell’Archivio Fonda Savio – 27 novembre 2025

Conferenza tenuta da Rossella Fabiani e Cristina Cocever il 27 novembre 2025 nella Stazione Rogers

Appartiene alla Collezione Antonio Fonda Savio presente nel Sistema museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Trieste un album che raccoglie disegni e incisioni della chiesa di S. Antonio, opera di Pietro Nobile. Si tratta di una serie di fogli contenenti piante, alzati, sezioni e particolari decorativi riferiti alla costruzione dell’edificio sacro. La datazione dei disegni è da assegnare all’epoca della seconda progettazione della chiesa e al concorso del 1823. L’insieme è un manifesto del pensiero compositivo di Nobile, la ricerca continua del particolare tratteggiato in ogni singolo aspetto, chiaramente richiamato dallo studio dell’antico e dall’insegnamento accademico. La chiesa di S. Antonio Taumaturgo a Trieste. Pietro Nobile e l’album riscoperto – EUT – Edizioni Università di Trieste

Preziose carte: Far Ginnastica nella Trieste ottocentesca: tra SGT e Ginnasio Tedesco – 20 novembre 2025

Conferenza tenuta da Maria Rosa Mezzi e Zeno Saracino il 20 novembre 2025 nella Stazione Rogers

Nel 2024, in occasione del Centenario dell’Università di Trieste, si è deciso di valorizzare il fondo librario costituito dalla Biblioteca del Ginnasio Tedesco di Trieste, conservato presso la Biblioteca di Studi Umanistici dell’Ateneo. Il Ginnasio tedesco, nell’ultima denominazione Kaiserlich-Königliches Staats-Gymnasium in Triest, era stato istituito a Trieste nel 1841; dal 1876 al 1917/18 ebbe sede nell’edificio di Piazza Lipsia (ora Hortis). Secondo un modello comune a tutta l’Europa, l’insegnamento era centrato sulla tradizione classica greca e latina. Nel corso dell’esame della collezione libraria la nostra attenzione è stata catturata da tre agili manualetti divulgativi sulla ginnastica scritti nella seconda metà dell’Ottocento da Michele alias Michelangelo Rustia, uno dei primi maestri assunti dalla la Società Triestina di Ginnastica o SGT (1863). Nata all’interno del revival associazionistico che conseguì alle riforme liberali dell’impero austriaco negli anni Sessanta dell’ottocento, la Ginnastica Triestina fu la prima polisportiva della città e la prima associazione sportiva “tra l’adulta gioventù d’ogni classe”: le sue caratteristiche incarnano bene la tripartizione dello storico Michele Di Donato sull’uso della ginnastica come preparazione militare, pedagogica e medica. In questo contesto la SGT concorse alla diffusione della ginnastica nella penisola italiana ricevendo e propagando le ultime novità in campo sportivo provenienti dall’Impero austriaco e dalla Confederazione germanica, specie tramite l’azione del parenzano Gregorio Draghicchio. Si cala in questo contesto l’opera del socio Michelangelo Rustia: nei suoi opuscoli affiora una rivoluzionaria concezione della ginnastica, non più intesa come mera tecnica finalizzata ad allenare i soldati, bensì come strumento per perseguire la Callistenia, ovvero un’ideale unione di bellezza e forza.

Preziose carte: La Biblioteca dell’Ente per il promovimento delle piccole industrie e i suoi tesori – 13 novembre 2025

Conferenza tenuta da Elisa Zilli e Cristina Cocever il 13 novembre 2025 nella Stazione Rogers

Tra gli scaffali della Biblioteca Generale dell’Università di Trieste si nasconde un tesoro: un nucleo di libri provenienti dalla Biblioteca dell’Istituto per il promovimento delle piccole industrie di Trieste, di squisita fattura, curati da editori prestigiosi, che permettevano agli artigiani di fine Ottocento / inizio Novecento di aggiornarsi sulle mode delle grandi capitali europee, Parigi, Vienna, Londra, e di mete esotiche come il Giappone, rimanendo a Trieste. Il libro che presentiamo fa parte di questa raccolta, ed è un prezioso e raro documento di un artista giapponese attivo alla fine dell’Ottocento: Keika zuan di Hasegawa Keika.

Convegno Le intelligenze artificiali nei luoghi della cultura”, 6-7 ottobre 2025 – Gorizia

Il Convegno “Le intelligenze artificiali nei luoghi della cultura”, è stato organizzato dall’Università degli Studi di Trieste attraverso il Sistema Museale di Ateneo (smaTs) e il coordinamento MAB Musei Archivi Biblioteche del Friuli Venezia Giulia, con l’intento di realizzare un momento di confronto tra mondo accademico e professionisti del settore culturale. Il convegno, interamente disponibile in questo video, ha affrontato una delle sfide più attuali del nostro tempo: come conciliare l’automazione con la creatività umana e la diversità delle espressioni culturali, in quanto, come sottolineato dagli organizzatori, “il fenomeno dell’automazione dei dati culturali comprende varie tipologie di intelligenze artificiali che spaziano dall’operare sul versante della creazione della cultura e dell’arte, a quello della catalogazione e dell’elaborazione dei loro risultati”. L’evento è stata l’occasione per esplorare la possibilità di una “intelligenza artificiale responsabile” che guidi istituzioni, operatori e luoghi della cultura verso un modello sostenibile di cooperazione tra automazione e creatività umana, senza compromettere la ricchezza del patrimonio culturale italiano.

Locandina

Programma

Video breve

Inaugurazione della mostra del ciclo “La donna del mare” di Annamaria Ducaton

In occasione del Centenario l’artista Annamaria Ducaton ha donato all’ateneo il ciclo di 28 opere “La donna del mare”, ispirato all’omonima opera teatrale di Henrik Ibsen. Il 7 ottobre 2025, in chiusura del Convegno “Le intelligenze artificiali nei luoghi della cultura” è stata inaugurata la mostra temporanea dell’intero ciclo presso la Sede di Gorizia dell’Università degli Studi di Trieste. Nel video, realizzato in occasione dell’evento, il prof. Paolo Quazzolo ci introduce alla vita e al mondo di Annamaria Ducaton, a cui queste opere sono indissolubilmente legate.

Intervista a Francesca Fiorentini a “Trieste in diretta” su Telequattro – 7 ottobre 2025

Il 7 ottobre 2025 Francesca Fiorentini, coordinatrice di smaTs, è stata intervistata a “Trieste in Diretta” su Telequattro. L’occasione è stata il Convegno Le intelligenze artificiali nei luoghi della cultura, co-organizzato a Gorizia dall’Università degli Studi di Trieste e MAB Musei Archivi Biblioteche FVG. Pubblichiamo l’intervista che sintetizza molto efficacemente l’evento e che illustra con chiarezza la mission di smaTs nel contesto dell’ateneo triestino. L’intervista parte dal ventinovesimo minuto (29:00).